Nella spiegazione dell’azione delle dita di entrambe le mani sulle corde parto sempre da un principio inequivocabile, cioè ai miei allievi spiego qual’è lo scopo delle mani o meglio delle dita in natura.

Lo scopo delle dita in natura è quello di afferrare qualsiasi cosa. Infatti c’è da ricordare che l’ uomo grazie proprio alle dita ha sviluppato il suo cervello incominciandosi a chiedere il perchè delle cose afferrandole tra le dita. Se noi analizziamo bene il gesto che compiamo quando afferriamo un oggetto, lo possiamo dividere in 3 fasi:

1- una fase di appoggio sull’oggetto da afferrare.

2- una fase di chiusura delle dita sull’oggetto per afferrarlo.

3- una fase di apertura delle dita per un eventuale rilascio.

Quindi trasportando queste tre fasi sulla chitarra e più precisamente sulla corda avremmo questi movimenti

1- una fase di appoggio delle dita meglio della punta dei polpastrelli sulle corde

2- una fase di spinta della dito/corda all’interno del palmo della mano

3- una fase di svincolamento o rilascio della corda per farla vibrare

Queste tre fasi valgono per entrambe le mani solo che la mano sinistra si trova a palmo in sù e la mano destra a palmo in giù. Svolgono entrambe la stessa funzione di martelli!!!!

Nel dettaglio la mano destra svolge la sua massima funzione di presa facendo spingere le dita all’interno del palmo, tenendo le dita rilassate che assumeranno una posizione curva (martelletto) e si applicherà una tensione funzionale per permettere a ogni dito di far vibrare le corde. La mano destra si posizionerà obliquamente rispetto al piano della chitarra in modo tale da par scivolare le dita sulle corde grazie al passaggio del polpastrello e poi dell’ unghia. La mano sinistra ha la stessa funzione di quella destra, cioè di spingere con le dita all’interno del palmo, la troveremo sulla tastiera supina (con il palmo girato all’insù), con il pollice dietro il manico che tende verso sinistra e le dita i, m , a , mi  curve come dei martelletti, che spingono contro la tastiera, cioè verso il palmo.

Per concludere entrambe le mani devono svolgere nel modo più efficace il loro scopo naturale prensile.

Questo articolo è tratto dalle lezioni del M° Luigi Mengoli e dal Libro del M°Angelo Gilardino NUOVO TRATTATO DI TECNICA CHITARRISTICA.

Buona lettura

Lucio Margiotta