IDA PRESTI. CONCERTO AD ALESSANO IL 26 APRILE DEL 1951.

IDA PRESTI RACCONTATA DAI MAESTRI ERMELINDA E ANTONIO CALSOLARO.

Un giorno di Dicembre 2020 navigando su you tube, dopo varie ricerche, mi capita di vedere un video di un concerto di chitarre ad Alessano. Alla fine del concerto è presente il Maestro Ermelinda Calsolaro, docente di chitarra del Conservatorio di Bari “Nino Rota” che interviene ringraziando i presenti e alla fine dei ringraziamenti racconta un aneddoto molto interessante che mi ha spinto successivamente a ricostruirne la storia attraverso testimonianze dirette e documenti dell’epoca.

Dopo aver ascoltato quelle parole, il giorno seguente mi sono subito  rivolto al Sindaco di Alessano, che gentilmente mi ha messo in contatto con il responsabile dell’ufficio archivi storici del Comune di Alessano, che dopo innumerevoli ricerche  dagli anni 50 fino al 53 durate 3 giorni, non riesce a ricavare nessun documento dell’ evento storico. Dopo varie telefonate mi viene indicato di contattare il Maestro Antonio Calsolaro, fratello di Ermelinda che ha avuto una grande importanza per la ricostruzione della storia.

Dopo una lunga chiaccherata telefonica, prima con il Maestro Antonio e poi con il gentilissimo M°Ermelinda Calsolaro, ho avuto il piacere e l’onore di sentire dalla loro voce il racconto e le emozioni del concerto di Ida Presti. In queste poche parole scritte direttamente dai testimoni dell’epoca abbiamo una sintesi perfetta dell’evento:

“Ida Presti concluse la sua tournée italiana con il concerto ad Alessano il 26 aprile del 1951,il concerto fu organizzato da Germano Torsello, proprietario del cinema Arcobaleno e un gruppo di amanti della chitarra tra cui mio padre. Io avevo appena cominciato a studiare chitarra, avevo 5 anni, sul metodo Carulli. La sera del concerto fui io a offrire un omaggio floreale all’artista. Mio padre chiese a Ida Presti che metodo adottare, e lei consigliò l’Aguado Sinopoli che però doveva essere prenotato in Argentina, in Italia in quegli anni non era in vendita. Mio padre scrisse alla Ricordi di Buenos Aires e, cosi, cominciai a studiare il metodo consigliato da Ida Presti. Nonostante io avessi solo 5 anni ho conservato il ricordo di quella donna bellissima e gentile, che incanto ‘il pubblico del mio piccolo paese. E mise in programma le variazioni sulla Follia di Spagna e fuga, brano impegnativo per il pubblico del mio piccolo paese di provincia!”

 

In seguito dopo varie ricerche online su IDA PRESTI, la rivista più autorevole in Italia dell’epoca “L’ ARTE CHITARRISTICA” di GENNAIO – APRILE 1951 dona un ulteriore testimonianza del concerto raccontato dai fratelli Calsolaro:

“Ma dove la presenza della grande Artista ha lasciato.un’’orma veramente incancellabile è stato ad Alessano: la sera del 26 aprile, nel bel Teatro messo a disposizione dal Dottor Torsello, le manifestazioni di entusiasmo hanno raggiunto una intensità straordinaria. I 500 spettatori chegremivano la sala non si stancavano di ripetere a Ida Presti la loro spontanea e vibrante ammirazione. La fama della giovane virtuosa si è rapidamente diffusa in tutta la regione « non solo» come ci scrive il Dottor Torsello «fra gli intellettuali ed amici dell’arte e della musica ma sopratutto nel popolo, e tutti ne parlano come di un’ miracolo je tutti attendono la grazia di rivederla e di ascoltarla ancora una volta ». I bravi chitarristi: Indraccolo e Cacciatore, che tanto si sono adoperati per rendere possibile -la visita di Ida Presti nella loro regione, possono essere orgogliosi di questo trionfo che documenta ancora una volta l’inarrivabile fascino nella Chitarra. Intanto, mentre già un gruppo di insigni artisti pugliesi ha aderito alla proposta del Dottor Torsello di organizzare a Santa Maria di Leuca una annuale Festa della Chitarra, si sta per costituire ad Alessano un Circolo Chitarristico intitolato a Ida Presti.”

Con quest’ultima documentazione storica di grandissima importanza, le testimonianze dei due fratelli Maestri Calsolaro e la documentazione inviata e concessa gentilmente da Antonio Calsolaro il cerchio si chiude.

Il sud Italia nel 1951 può vantare un primato con questo importantissimo concerto che dimostra che il sud non era solo quello della miseria, come raccontato dagli studiosi dell’epoca, ma anche quello della cultura e dell’integrazione sociale.

Gli spettatori dell’epoca infatti non furono solo personaggi illustri del tempo, ma sopratutto contadini e artigiani che in religioso silenzio ascoltarono ogni nota del M° Ida Presti. La chitarra annullò in quel giorno le differenze sociali. Tutti amarono la chitarra senza distinzioni ne giudizi. La chitarra annullò le differenze sociali. Tutti insieme affacciati sulla musica. Questo aneddoto è una testimonianza storica della scintilla che fece nascere nel M°  Ermelinda Clasolaro ancor di più l’amore per la chitarra che segnerà l’intera scuola chitarristica pugliese e italiana. Infatti Ermelinda in seguito frequenta l’ Accademia Chiagiana di Siena con il Maestro Segovia e con i più grandi futuri concertisti del XX secolo. Diventa la prima docente di chitarra del Conservatorio “Nino Rota” di Bari. Sotto la sua guida numerosi docenti e concertisti hanno continuato la tradizione post Segoviana in Puglia e in Italia.

Nelle foto seguenti, originali dell’epoca di proprietà del M° Antonio Calsolaro, troviamo la copertina con le indicazioni del concerto, la Biografia di Ida Presti, il programma da sala e l’indicazione della chitarra con cui suonava una Giulian Gomez Ramirez, Paris e le corde montate le Fantasia Instanbul.

Ringrazio pubblicamente la famiglia Calsolaro per aver messo a disposizione di tutti noi questo importante evento nella storia chitarristica del sud italia.

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